ACQUA PUBBLICA

Il 28 ottobre , appena caduta la giunta Formigoni, ho messo una proposta di punto di programma per l’acqua pubblica in Lombardia nel meetup regionale (Lombardia5Stelle meetup) . Si capisce che non vedevo l’ora di poterlo fare ? 

L’idea principale è quella di andare a modificare la legge regionale 26/2003 e proporre una separazione della gestione idrica da quella dei rifiuti, energia e trasporti, con scorporo -ove occorra- dei soggetti gestori, per permettere il viatico di ripubblicizzazione; nel contempo avviare una procedura di applicazione delle norme che prevedono la tutela, il risparmio, la conservazione della risorsa acqua dalla captazione alla depurazione.

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Ecco la proposta:

ACQUA PUBBLICA : VERSIONE COMPLETA E AGGIORNATA (1)

1 – ACQUA PUBBLICA: RITORNO ALLA GESTIONE LOCALE &PUBBLICA DEL SII:

  • inserimento di strumenti di partecipazione civica nella gestione del SII ,
  • contrasto di tutte le operazioni finanziarie volte ad accorpare i soggetti gestori di acqua rifiuti e energia in Spa o Multiholding di largo bacino,
  • separazione e /o scorporo dei soggetti gestori di acqua, rispetto a rifiuti ed energia, al fine di anteporre come priorità il ritorno della gestione del SII ai soggetti locali e pubblici che possano fornire parametri di efficienza, salubrità e economicità, nonché conservazione della risorsa “acqua”,
  • individuazione del reali ambiti ottimali di gestione del SII al fine di favorire una corretta gestione pubblica , in mano a EELL, consorzi di comuni, comuni
  • verifica della corretta gestione del sistema idrico integrato dei soggetti gestori attuali e delle caratteristiche delle gestioni attuali (b.)

– b. CORRETTE GESTIONE DELLA RISORSA ACQUA:
acque ad uso umano.

  • I gestori devono assicurare un corretto uso della risorsa acqua, dalla captazione alla depurazione. Per la verifica delle analisi interne e la fruizione pubblica dei dati: corretta pubblicazione delle analisi in tutte le località per tutti i gestori presenti nella Regione, in flusso continuo,  disponibili agli utenti – sia sul sito del Gestore che con apposito Banner nei siti dei Comuni relativi al gestore , questo per favorire un uso informato dell’acqua di rubinetto a sfavore di quella imbottigliata che ha un peso economico non indifferente nella gestione dei rifiuti.

art. 1 Dlgs 195/2005; art . 7 , art .8 par.6 , art.6 par.4 , allegato I e specifiche allegato III(D.Lgs31/2001)

  • Gli attuali gestori , tutti, devono fornire il loro piano di programmazione investimenti (piano industriale) e mettere in atto il risultato del II quesito referendario (eliminazione della remunerazione del Capitale investito)

Legge regionale in vigore: n°26 del 2003

2 – Legislazione Regionale
Avvio di una procedura per la discussione di una nuova Legge Regionale in ordine a
DISCIPLINA DEI SERVIZI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE. NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, DI ENERGIA, DI UTILIZZO DEL SOTTOSUOLO E DI RISORSE IDRICHE, che sostituisca la LR n°26 del 2003 e adegui i contenuti della normativa regionale ai risultati referendari e alla sentenza della Corte in merito al Servizio Idrico Integrato.

  • Avvio di una procedura di immediata attuazione di tutte le attuali direttive ivi contenute , in rispetto dei punti citati in 1 e 1.b, e loro controllo in osservazione delle stesse.

(1) a questo link  trovate la proposta completa aggiornata mediante la discussione:

http://www.meetup.com/lombardia5stelle/messages/boards/thread/28248162#86324502

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2 risposte a ACQUA PUBBLICA

  1. Passano 3 minuti dalla condivisione di questo articolo e l’ottimo Massimo Ternullo, del Movimento5stelle Torino, mi avvisa di questo:
    COMUNICATO ISDE VITERBO:

    L’ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE CHIEDE ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI RIGETTARE LO SCHEMA DI DECRETO INTERMINISTERIALE CHE PRETENDEREBBE DI CONSENTIRE DI EROGARE COME POTABILE ACQUA INQUINATA DA SOSTANZE TOSSICHE E CANCEROGENE COME CIANOBATTERI E RELATIVE MICROCISTINE
    L’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia) ha presentato alla Commissione Europea un documento di Osservazioni in opposizione allo schema di decreto interministeriale che propone l’introduzione di alcune modifiche al Decreto Legislativo 31/2001 relativamente ai requisiti di potabilita’ (notification number 2012/0534/I – C50A, title “Schema di decreto interministeriale per l’introduzione, nell’allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, del parametro “Microcistina-LR” e relativo valore di parametro”).
    L’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde chiede che questo schema di decreto sia rigettato e revocato per palese illegittimita’ in quanto in flagrante conflitto con la vigente normativa europea ed italiana, e per palese inammissibilita’ in quanto in flagrante contrasto con le evidenze scientifiche e in altrettanto flagrante violazione del principio di precauzione.

    Sotto parvenza e col pretesto di colmare un presunto (e non reale) vuoto normativo, di fatto lo schema di decreto interministeriale pretende di legittimare l’erogazione per consumo umano di acqua inquinata da agenti gravemente patogeni, cosi’ perpetrando un grave nocumento e violando le norme italiane ed europee attualmente vigenti a tutela della salute.

    Basti considerare il caso di studio della situazione del lago di Vico: questo lago e’ affetto ormai da lungo tempo da un gravissimo processo di eutrofizzazione e da sempre più frequenti e massicce fioriture del cianobatterio Plankthotrix rubescens, detto anche alga rossa, capace di produrre una microcistina cancerogena, non termolabile e tossica per gli esseri umani, per la flora e la fauna lacustre, classificata dalla Iarc (Agenzia internazionale di ricerca sul cancro) come cancerogeno di classe 2 b. Se divenisse legge lo schema di decreto interministeriale citato, la presenza nelle acque destinate a consumo umano di cianobatteri e microcistine verrebbe dichiarata lecita, con le tragiche conseguenze a tutti evidenti.

    Si allega il testo integrale delle Osservazioni (e relativi allegati).

    dottoressa Antonella Litta, referente per Viterbo dell’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia)

    Viterbo,21 novembre 2012

  2. Pingback: Lettera aperta Ai candidati alle elezioni, Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, alle istituzioni e amministrazioni in indirizzo e le risposte dei candidati | comitatoacquapotabile.it

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