Non hai capito un Razzo del MoVimento ! Ok, e tu?

Questo diventerà un viaggio nello spazio e nel tempo

Sono mesi difficili, è comprensibile che chi si avvicina al moVimento ne capisca solo parte dei contenuti, quando essi sono dispersi in centinaia di meetup, di blog, di storie dal vivo, migliaia di post di Grillo, che hanno sviluppato discussioni, innescato progetti, motivato persone….
ci sarà pur un modo di raccogliere contenuti, invece di essere trascinati da ciò che la stampa vuol mettere sotto lo spot, dai leit motiv di cui spesso abusiamo per la campagna elettorale….
-Questa simpatica stampa, che non si capisce perchè abbia bisogno di sovvenzionamenti statali se NON è libera, se ti pago voglio un servizio, non un mercato delle vacche.. e non me ne vogliano quei 10 giornalisti che provano a fare davvero il loro mestiere, sono loro i primi a conoscere quel mondo….e al mercato delle vacche ora c’è questo: chi è più bravo a dimostrare che il moVimento è privo di contenuti, nell’ossequio degli strepiti scomposti di TUTTI GLI ATTORI PARTITICI-

[ Si, abbiamo rinunciato ai rimborsi perchè siamo contrari, abbiamo rinunciato a candidarci nelle province perchè le vogliamo abolire, risparmiamo sui costi della nostra politica perchè vogliamo che la Politica costi il minimo indispensabile e sia efficente (oltre che perfettamente trasparente: è solo un diritto), per questo dove non possiamo restituire investiamo in progetti del territorio senza che debbano venire dai “nostri”. Solo Costi di manutenzione per la politica: stipendi e costi di mantenimento dei consigli e parlamento, stop, che permettono anche a disoccupati e indigenti di essere in carica, ma impediscono di gravare la PA con il costo di enti inutili, ad es. la maggior parte dei Partiti. Abbiamo da anni campagne per la riduzione degli stipendi dei politici e dei loro privilegi http://zeroprivilegi.org/. lo diciamo e lo facciamo DA ANNI, prima ancora che divenisse un moto di indignazione popolare, e che politici a vario titolo si accorgessero che tocca la matita copiativa degli italiani, e che comitati di cittadini decidessero di creare petizioni popolari popolarissime].
Si, l’abbiamo detto e poi fatto: ma il movimento non si limita a questo, questa è solo la dimostrazione di coerenza: più sostanziosa ancora nel rispetto del programma finora puntualmente dimostrata dagli “eletti”, pena linciaggio. ;P

Ci sono tantissimi modi per raccontare il Movimento, tantissimi… almeno qualche decina di migliaia. come il numero degli attivisti, dei simpatizzanti… di coloro che sono andati e venuti (e allora si parla di centinaia di migliaia, se andiamo solo nel reale, la vita vera, e non riusciremmo comunque a calcolare quanti hanno contribuito da dietro una tastiera, ad un singolo progetto, ad un singolo tema, con la loro competenza o voglia di mettersi in discussione….)

Per lanciare il primo doveroso sasso, metto il PROGRAMMA

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

e un video che lo commenta

http://www.youtube.com/watch?v=N6K2Pm1FVAc&feature=relmfu

Un pò di Storia Pregressa,  a cura di Peppe Carpentieri: http://www.zerosette.it/carpentieri/?p=51

Poi magari vedrò se, nel mio piccolo, ho risposte a domande e affermazioni quali:

– Siete contro il lavoro /volete chiudere le centrali-impedire le grandi opere/ non avete proposte sul mondo del lavoro
– Le vostre proposte sono belle ma irrealizzabili
– Fate solo del populismo, siete anarchici, fascisti, demagoghi, sembrate la Lega, Il Partito Radicali,  liberisti, vetero comunisti, etc etc
e altre corbellerie del genere…
Questo sarebbe lo scopo del bloggino, attraversare il programma e FAR EMERGERE  progetti, proposte e contenuti del MOVIMENTO .

Però oggi mi sono anche imbattuta in una nota di un noto, che lascerò anonimo perchè voglio rubargli alcune idee, e nel farlo taglierò e copierò ciò che mi piace di quanto scrive, tralasciando ciò che non mi interessa: così è , visto che mi pare.

Del moVimento, l’anarcolibertarismo 2.0 e la peperonata

Il moVimento 5 stelle è una proposta totalmente innovativa, di rottura, nel panorama politico di rappresentanza rafferma e stantia, una specie di astronave piena di un brodo primordiale alieno potenzialmente fertile per un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica… talmente nuovo da lasciare sgomenti non solo gli avversari ma, a volte, anche i suoi stessi simpatizzanti.
Come lo strumento cui si affida principalmente, il web, è infatti una grossa scommessa ed un grande laboratorio esperienziale sociopolitico.

Uno dei suoi ingredienti più importanti e contradditori è sicuramente la trasparenza. Non passa giorno che ne viene una nuova fuori, nel bene e nel male. Il moVimento ritiene che la trasparenza sia fondamentale per la corretta formazione del pensiero dei cittadini ed il corretto indirizzo degli atti amministrativi verso il bene comune; il problema sono i medium ed i mediatori che trasmettono le “sintesi” della trasparenza.

taglio!

Stiamo veramente prefigurando un mondo fatto di connessioni e relazioni digitali, la dimensione fluida che tanto paventiamo? O il web è davvero la soluzione per risolvere l’annosa questione del mandato elettorale senza vincoli? Del tipo: tu non fai quello che io ti dico e io ti intaso la casella di posta elettronica e facebook di insulti! So che può suonare ridicolo, ma nel mio caso ha funzionato già una volta e così nel caso dei blog di Mastella o del canale youtube di Napolitano; costa tempo e soldi assumere una persona per pulirti il profilo virtuale e poi vuoi mettere: la tua vita virtuale rovinata, vista la dimensione e l’importanza che questa sta assumendo, anche a discapito della vita reale, fatta di relazioni umane, svaghi ed interessi, non ha prezzo. Non a caso è recentemente stato istituito il servizio di disintossicazione dalla dipendenza da…facebook…ecco perché potrebbe aver successo lo sputtanamento mediatico a blogosfera unificata.

Ma c’è un ma: non ci sono altri modi, magari più concreti e normabili, per ricostruire un rapporto diretto tra elettori ed eletti? Ad esempio il già più volte citato sistema del recall o richiamo tramite referendum dell’amministratore infedele, inadempiente o incompetente, utilizzato in alcuni stati USA. Peccato che, per modificare la Costituzione Italiana che prevede, appunto, il mandato senza vincoli, ci vogliano i 2/3 del Parlamento o la maggioranza più semplice previo consenso di un referendum consultivo senza quorum (quello sì). Un programma sottoscritto da candidati ed elettori, sul modello del protocollo C3?

Ultimamente non passa riunione dei simpatizzanti-del-movimento5stelle-nonstrutturati-nondirettivo-nonassociati che, qualcuno, deluso, o per ripicca, va a casa e con la peperonata sullo stomaco scrive peste e corna  del primo che ha osato pensare (nemmeno parlare) di linee politiche, di regole per gestire delle riunioni (non del moVimento che è già normato dal non Statuto), di votazioni, di programmazione o di minima pianificazione, reo di stare usurpando alla Rete e ai milioni di italiani desiderosi di partecipare su tutto e tutti, la loro conquistata (grazie all’accesso alla banda larga) facoltà di farlo.
Ora posto che mettere in dubbio la buonafede dei partecipanti a blog unificati ci sembra quanto meno pretestuoso, posto che non esiste ancora una piattaforma univoca né il riconoscimento giuridico-legale per il voto online e che ancora nemmeno in Regione abbiamo la casella di posta certificata…posto che nessuno (neanche volendolo) può limitare la partecipazione al moVimento 5 stelle al di là delle regole del non-Statuto (esclusi i condannati, i tesserati di partito, chi ha svolto più di un mandato elettorale)…posto che sulla democrazia partecipativa e quella diretta fior fior di intellettuali ed attivisti si stanno scornando da decenni con risultati alterni (tra i positivi l’esperienza di Porto Alegre, i referendum senza quorum elvetici, i Town Meeting USA, “la parola ai cittadini” veneti…), posto che tutti noi crediamo nel laboratorio sociopolitico chiamato moVimento 5 stelle che sta sul web, vorremmo sapere quali brillanti idee sono portate avanti da codesti mangiatori di peperoni indigesti per contribuire al dibattito di epistemologia politica, a parte pubblicizzare proprie piattaforme web, proprie visioni, propri elettori.
Tra l’altro vorremmo sapere come uscire dalla contraddizione tra la auspicabile massima partecipazione possibile e l’anarcolibertarismo 2.0 di migliaia di progetti individuali se non si confrontano realmente in uno spazio condiviso, sia esso fisico, reale, o fisico, virtuale. Non vorremmo che la partecipazione al moVimento diventasse per alcuni una mera fonte per il gossip becero-politico distruttivo (che deprechiamo, almeno per chi non ha la tessera dell’Ordine dei Giornalisti!!) e per tirare acqua al suo mulino…bisogna condividere le proprie idee e confrontarle con quelle degli altri senza dover urlare per farsi sentire di più, e senza basare il consenso elettorale su quelle urla e strepiti.

Chiudo con una chiosa sulle linee politiche del moVimento. Il moVimento 5 stelle nasce da gruppi di Amici di Beppe Grillo che hanno sempre condiviso il modo di vedere il mondo e l’idea di un benessere altro dalle logiche iper-sviluppiste da cui sono scaturite la Carta di Firenze ed il Programma 2.0, da cui discende anche un modo diverso, sostenibile, del relazionamento umano e quindi della sua componente più nobile, la politica: competitizione, arrivismo sono logiche a noi estranee, uno vale uno, pur sapendo riconoscere e premiare la meritocrazia delle idee.

A parte che la maggioranza del moVimento è nettamente post-ideologico, sia per età giovane che per un percorso culturale che ha portato a smascherare i miti della produzione e della tecnologia della crescita risolutrice di tutti i mali, in mano tanto ai destri liberisti che ai sinistri marxisti che ai moderati progressisti keynesiani (li distingue solo l’entità dell’intervento statale e le fette della divisione del PIL tassato); a parte che le nostre idee sull’immigrazione sono omogenee a quanto espresso da Pallante nel libello “Decrescita e migrazioni” che smaschera sia il falso rigore dei destri e la falsa compassione dei sinistri visto che l’immigrazione, provocata dal nostro modello di vita insostenibile, è desiderata perchè garantisce manodopera schiavile e genera consensi xenofobi e securitari; io trovo molto stalinista o minculpop-iano lo screditare gli “altri” a mezzo mediatico. Ma non vorrei arrivare a queste sterili definizioni del secolo che furono.
E poi, Bertinotti chi?

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